Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Antonio Pappano direttore musicale
Antonio Pappano, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia vi invitano a seguire una nuova appassionante stagione di concerti densa di interessanti proposte. I migliori interpreti della scena internazionale, le pagine più celebri accanto ad altre curiose o di raro ascolto, progetti speciali, incontri tra artisti, concerti corali e opere in forma di concerto vi offriranno una sicura occasione di approfondimento e di apprezzamento della grande musica accanto a momenti di intensa emozione e avvincenti esperienze artistiche e culturali.
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Continuano le collaborazioni della nostra Orchestra e del Coro con grandi direttori da tempo fedeli alle stagioni ceciliane. Valery Gergiev che con Pappano condivide l’integrale delle Sinfonie di Mahler ci propone quest’anno la Quinta con il celebre Adagietto del film Morte a Venezia. Il giovane venezuelano Diego Matheuz con il pianista Yefim Bronfman sarà protagonista di un Gala Rachmaninoff con la Prima Sinfonia e l’ormai popolarissimo Rach 3, il Terzo Concerto per pianoforte. Yuri Temirkanov, presenza sempre costante nelle stagioni dell’Orchestra di Santa Cecilia affronta per la prima volta in Italia la Messa da Requiem di Verdi con un eccezionale quartetto di solisti. Nel suo secondo concerto a cui partecipa il violinista Vadim Repin ci farà ascoltare oltre al Concerto per violino di Bruch la Sinfonia del Barbiere di Siviglia e l’Eroica di Beethoven.
L’italiano Nicola Luisotti, la cui carriera all’estero acquisisce sempre più prestigio renderà omaggio assieme al giovane pianista Giuseppe Albanese al genio di Nino Rota, nei trenta anni dalla morte, eseguendo oltre al Concerto per pianoforte (che fu scritto per Benedetti Michelangeli) la Suite dalle musiche del film di Visconti Il Gattopardo. Un ritorno sempre atteso è quello di Kent Nagano impegnato in un programma di “incompiute” con la Sinfonia n.8 di Schubert e la Messa in Do K.427 (detta la Grande) di Mozart. Importante serata è quella proposta dal compositore e direttore d’orchestra ungherese Peter Eötvös con il suo Concerto per violino, solista l’eccentrica Patricia Kopatchinskaja (nota per presentarsi scalza sul palcoscenico) e il capolavoro teatrale di Bartók Il Castello di Barbablù. Con l’impressionante War Requiem di Britten e un programma romantico tedesco con musiche di Schumann e Brahms, solista il violoncellista Gautier Capuçon, ritorna Semyon Bychkov. In chiusura di stagione Leonidas Kavakos, notissimo come uno dei violinisti più ammirati di oggi, debutta sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia come direttore senza tralasciare il suo strumento: un tutto Beethoven con il Concerto per violino e la travolgente Quinta Sinfonia.
Con l’esecuzione in forma di concerto dell’opera di Cherubini Lodoïska si inaugura la stagione da camera 2010 – 11 . I complessi francesi Le Cercle de l’Harmonie e Les Elements guidati dal direttore Jérémie Rhorer ne saranno gli esecutori accanto ad un nutrito stuolo di interpreti vocali. Un concerto a specchio è quello proposto da Rinaldo Alessandrini con il suo Concerto italiano che mette a confronto lo Stabat Mater di Pergolesi (200 anni dalla morte) con la parafrasi dell’austero Johann Sebastian Bach che ne utilizzò la musica per una sua Cantata Profana.
Ancora un gruppo francese, l’Ensemble Matheus diretto da Jean-Christophe Spinosi, ma con un programma tutto dedicato a Vivaldi con una selezione di concerti e di arie d’opera, protagonista il mezzosoprano Marie-Nicole Lemieux.
Il Quartetto Artemis prosegue – era iniziata nella scorsa stagione - e conclude in quattro serate l’integrale dei Quartetti per archi di Beethoven uno dei monumenti musicali più importanti della storia. Un'altra formazione di archi, il lanciatissimo Quartetto di Cremona a cui si aggiungerà Alessandro Carbonare al clarinetto che eseguirà musiche di Schubert e Brahms e una prima di Silvia Colasanti.
Ogni concerto di Maurizio Pollini è un avvenimento: quest’anno saranno ben due. Pollini eseguirà infatti il Primo Libro del Clavicembalo ben temperato di Bach e nell’altro concerto, fuori abbonamento, le ultime tre Sonate di Beethoven. Il complesso barocco italiano Zefiro con il suo direttore Alfredo Bernardini si cimenteranno in una festa handeliana eseguendo la Musica sull’acqua e quella per i Reali Fuochi d’artificio.
Una serata di lieder, tra Wolf e Debussy sarà proposta dal mezzosoprano Monica Bacelli coadiuvata dal pianista Antonio Ballista.
Punto di forza del cartellone sono come sempre i pianisti. Oltre a Pollini ascolteremo Michele Campanella che prosegue le sue serate dedicate a Liszt, Alexander Lonquich in un concerto con i Fiati dell’Orchestra, Evgeny Kissin, Andrea Lucchesini in coppia con Mario Brunello in un originale programma dedicato ai rapporti tra Liszt e il canto italiano, Antonio Pappano in duo con il violoncellista Luigi Piovano, il ritorno di Rafal Blechacz già vincitore del Concorso Chopin di Varsavia, Leif Ove Andsnes, Ramin Bahrami nella sua specialità che è la musica di Bach (Variazioni Goldberg) e Grygory Sokolov.
Per chi invece ama il violino da non perdere i concerti di Uto Ughi e quello di Frank Peter Zimmermann, accompagnato da un pianista quale Piotr Anderszewski. Altra presenza d’eccezione è quella del trombettista Håkan Hardenberger con gli Ottoni dell’Orchestra di Santa Cecilia.
L’Europa Galante diretta da Fabio Biondi propone tutte le Suites per orchestra e la Petite Bande in occasione della Pasqua la Passione secondo Giovanni di Bach. Un ruolo speciale al Coro dell’Accademia che oltre a partecipare ad uno dei due concerti di Michele Campanella ci farà ascoltare l’originale e sorprendente Water Passion di Tan Dun con l’autore sul podio.