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Verdi: Aida

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VERDI, AIDA
3 Cd - Warner Classics

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La registrazione in “studio” di Aida, realizzata nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma lo scorso mese di febbraio, rappresenta un evento discografico di per sé eccezionale. Il successo trionfale al concerto, tenutosi il 27 febbraio 2015 al termine delle sessioni di registrazione, testimonia già la grande attesa e il forte interesse che tale progetto ha suscitato. Sotto la guida di Antonio Pappano, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia insieme a un cast stellare – Anja Harteros, Jonas Kaufmann, Ekaterina Semenchuk, Ludovic Tézier e Erwin Schrott – hanno compiuto quella che è legittimo definire un’autentica impresa discografica.

In questo caso Antonio Pappano sente che il suo ruolo di direttore d’orchestra lo ha portato “a diventare [anche] regista creando una produzione immaginaria, costruita soltanto sulle forze e sugli spazi a disposizione”. Sottolinea inoltre che, nonostante il senso di grandezza che si respira nell’opera, particolarmente nella spettacolare scena della Marcia trionfale che chiude il secondo atto, Aida è “un’opera di grande intimismo... un intimismo che si dispiega però in spazi molto ampi”. Quando si tratta di ricreare il mondo sonoro di Giuseppe Verdi, così ricco di colori, Pappano si affida all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che possiede “il suono ideale,  la cantabilità, il senso drammatico”.
 
Per il cast Pappano ha scelto cantanti che potessero dare ai loro ruoli sia potenza vocale che raffinatezza interpretativa: Anja Harteros è Aida, la schiava-principessa etiope, Jonas Kaufmann interpreta Radamès, il generale egiziano, Ekaterina Semenchuk è la principessa egiziana Amneris, Ludovic Tézier il padre di Aida, il re etiope Amonasro, Erwin Schrott l’implacabile sacerdote Ramfis e Marco Spotti è il Re dell’Egitto.

 
www.warnerclassics.com/antonio-pappano

Cast
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Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Banda Musicale della Polizia di Stato
Antonio Pappano
direttore
Anja Harteros soprano - Aida
Ekaterina Semenchuk mezzosoprano - Amneris
Jonas Kaufmann
tenore - Radames
Ludovic Tézier baritono - Amonasro
Erwin Schrott basso - Ramfis
Marco Spotti basso - Re
Paolo Fanale tenore - Messaggero
Donika Mataj soprano - Gran Sacerdotessa
Ciro Visco maestro del Coro

Aida
Musica di Giuseppe Verdi - Libretto di Antonio Ghislanzoni

 
 


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Alcune copertine dello spartito dell'Aida edite da Ricordi fra il 1872 e il 1880

Trama

Atto I

Scena I: Sala del palazzo del re a Menfi.

Aida, figlia del Re di Etiopia Amonasro, vive a Menfi come schiava; gli Egizi l'hanno catturata durante una spedizione militare contro l'Etiopia ignorando la sua vera identità. Suo padre ha organizzato una incursione in Egitto per liberarla dalla prigionia. Ma fin dalla sua cattura, Aida si è innamorata del giovane guerriero Radamès, che a sua volta è innamorato di lei. Aida ha una pericolosa rivale, Amneris, la figlia del Re d'Egitto. Giunta Aida, Amneris intuisce che possa essere lei la fiamma di Radamès e falsamente la consola dal suo pianto. Appare il Re assieme agli ufficiali e Ramfis che introduce un messaggero recante le notizie dal confine. Aida è preoccupata: suo padre sta marciando contro l'Egitto. Alla fine il Re dichiara che Radamès è stato scelto da Iside come comandante dell'esercito che combatterà contro Amonasro. Il cuore di Aida è diviso tra l'amore per il padre e la Patria e l'amore per Radamès.

Scena II: Interno del tempio di Vulcano a Menfi.

Cerimonie solenni e danza delle sacerdotesse. Investitura di Radamès come comandante in capo.

Atto II

Scena I: Danze festose e musica nelle stanze di Amneris.

Amneris riceve la sua schiava Aida e ingegnosamente la spinge a dichiarare il suo amore per Radamès, mentendole dicendo che Radamès è morto in battaglia; la reazione di Aida alla notizia la tradisce rivelando il suo amore per Radamès. Amneris, scoperto il suo amore, la minaccia: ella è figlia del Faraone. Con orgoglio Aida dice che anche lei è figlia di re, ma se ne pente ben presto. Risuonano da fuori le trombe della vittoria. Amneris obbliga Aida a vedere con lei il trionfo dell'Egitto e la sconfitta del suo popolo. Aida è disperata, e chiede perdono ad Amneris.

Scena II: Uno degli ingressi della città di Tebe.

Radamès torna vincitore. Marcia trionfale. Il faraone decreta che in questo giorno il trionfatore Radamès potrà avere tutto quello che desidera. I prigionieri etiopi sono condotti alla presenza del Re e Amonasro è uno di questi. Aida immediatamente accorre ad abbracciare il padre, ma le loro vere identità sono ancora sconosciute agli Egizi. Amonasro infatti dichiara che il Re etiope è stato ucciso in battaglia. Radamès per amore di Aida chiede come esaudimento del desiderio offertogli del Re il rilascio dei prigionieri. Il Re d'Egitto, grato a Radamès, lo proclama suo successore al trono concedendogli la mano della figlia Amneris e fa inoltre rilasciare i prigionieri, ma, su consiglio di Ramfis, fa restare Aida e Amonasro come ostaggi per assicurare che gli etiopi non cerchino di vendicare la loro sconfitta.

Atto III

Scena: Le rive del Nilo, vicino al tempio di Iside.

Amonasro e Aida sono tenuti in ostaggio; il Re etiope costringe la figlia a farsi rivelare da Radamès la posizione dell'esercito egizio. Radamès ha solo apparentemente consentito di diventare il marito di Amneris, e fidandosi di Aida, durante la conversazione le rivela per incauta confidenza le informazioni richieste dal padre. Quando Amonasro rivela la sua identità e fugge con Aida, Radamès, disperato per avere involontariamente tradito il suo Re e la sua Patria, si consegna prigioniero al sommo sacerdote.

Atto IV

Scena I: Sala nel palazzo del Re; andito a destra che conduce alla prigione di Radamès.

Amneris desidera salvare Radamès, conoscendone l'innocenza e lo supplica di discolparsi, ma egli rifiuta. Il suo processo ha luogo fuori dal palcoscenico; egli tace e non si pronuncia in propria difesa, mentre Amneris, che rimane sul palco, si appella ai sacerdoti affinché gli mostrino pietà. Radamès viene condannato a morte per alto tradimento e sarà sepolto vivo. Amneris maledice i sacerdoti mentre Radamès viene portato via.

Scena II: L'interno del tempio di Vulcano e la tomba di Radamès; la scena è divisa in due piani: il piano superiore rappresenta l'interno del tempio splendente d'oro e di luce, il piano inferiore un sotterraneo.

Radamès crede di essere solo, ma pochi attimi dopo si accorge che Aida si è nascosta nella cripta per morire con lui. I due amanti accettano il loro terribile destino, confermano l'amore l'un per l'altro, dicono addio al mondo e alle sue pene e aspettano l'alba, mentre Amneris piange e prega sopra la loro tomba durante le cerimonie religiose e la danza di gioia delle sacerdotesse.

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