Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Murray Perahia in recital
Murray Perahia pianoforte

Per prima cosa un omaggio all'amato Bach. È infatti con la Suite Francese n. 6 che Murray Perahia aprirà l'attesissimo concerto del ritorno dopo un'assenza quasi ventennale. La prima volta a Santa Cecilia fu agli inizi degli anni Settanta, l'ultima nel Duemila. Per Perahia una carriera lunga più di quarant'anni, avviata dopo la vittoria del Concorso di Leeds nel 1972, un successo internazionale punteggiato da premi e riconoscimenti di pubblico e critica. Sodalizi importanti con Serkin, Horowitz, Britten, fino allo stop dalle scene, per motivi di salute, nei primi anni Novanta. A seguire, la ripresa artistica ripartendo proprio da Bach, imprescindibile autore di riferimento per tanti grandi compositori. Il resto del programma è un omaggio alla grande letteratura pianistica con uno sguardo al virtuosismo impetuoso di Beethoven, nell'ultima Sonata n. 32 op. 111, una delle più complesse dal punto di vista armonico ed esecutivo, e al lirismo raccolto dei Quattro Improvvisi op. 142 scritti da Schubert nell'ultimo anno di vita.