Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Bychkov - Labèque, Concerto per due pianoforti
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Semyon Bychkov direttore
Katia Labèque pianoforte
Marielle Labèque pianoforte

Semyon Bychkov è un direttore che ha fatto della fedeltà al testo, della chiarezza, della oggettività del fare musica caratteristiche salienti delle sue interpretazioni. Queste qualità sembrano perfette per dipanare un testo come la Sinfonia n. 9 detta "La grande" di Schubert, esito finale del compositore e rimasta a lungo sconosciuta, e fucina di innovazioni e soluzioni che fanno intravedere sviluppi che saranno poi del sinfonismo del tardo Ottocento. La "divina lunghezza" che Schumann, tra i primi ferventi sostenitori di quest'opera postuma, vide in questa Sinfonia altro non è che il risultato del processo di scrittura di Schubert giunto ad uno sviluppo straordinario, alla piena padronanza della scrittura orchestrale, alla felicissima e debordante quantità di idee che la attraversano. Una lunghezza che, in effetti, si stempera in un flusso inesauribile e ammaliante di musica di qualità eccelsa. Una vera scoperta è il Concerto per due pianoforti di Max Bruch che Katia e Marielle Labèque, instancabili esploratrici del repertorio per due tastiere, propongono in apertura di programma. Pagina di genuino romanticismo, di solida scrittura, di piacevolissimo ascolto secondo le caratteristiche della musica di Bruch saldamente legata alla tradizione e in particolare a quella di Mendelssohn per il quale ebbe sempre una totale ammirazione.

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Il venerdì, prima del concerto, c'è
SPIRITO CLASSICO
Introduzione all'ascolto con aperitivo
Spazio Risonanze - ore 19