Accademia Nazionale di Santa Cecilia
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Accademia Nazionale di Santa Cecilia
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Cambia Musica!

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L’Orchestra, il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia e il direttore musicale Antonio Pappano ti aspettano per una nuova entusiasmante stagione di concerti: gli eccezionali ospiti, una straordinaria varietà di programmi e le diverse formule di abbonamento offrono motivi di interesse per tutti. Vieni a scoprire la Grande Musica, torna ad applaudire i più grandi interpreti e ritrova la magica atmosfera dell'Auditorium Parco della Musica.

Stagione Sinfonica e da Camera 2016/2017
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Abbonarsi a Santa Cecilia significa assicurarsi la possibilità di prendere parte ad stagione musicale di assoluta eccellenza, con un notevole risparmio rispetto al costo del singolo biglietto. Abbonarsi a Santa Cecilia significa poter scegliere un percorso artistico da "assaporare" a seconda dei propri gusti: le formule disponibili consentono infatti sia la scelta dell'abbonamento completo ai 28 concerti sinfonici o 20 cameristici, sia l'opportunità di optare per uno dei due diversi percorsi musicali da 14 concerti sinfonici. È inoltre disponibile Invito alla Musica, un'ulteriore formula da 14 concerti misti (8 sinfonici e 5 cameristici) selezionabili liberamente all'interno dell'elenco disponibile in questa pagina.

E se hai meno di 30 anni, l'abbonamento è scontato al 50%!*

I concerti sinfonici si terranno:
il giovedì alle ore 19.30
il venerdì alle ore 20.30
il sabato alle ore 18.
 
I turni di abbonamento sono indicati con l'iniziale del giorno del concerto:
Giovedì – Turno G (28 concerti)
Venerdì – Turno V (28 concerti)
Sabato – Turno S (28 concerti)
 
Scopri la programmazione al ciclo completo da 28 concerti
Calendario concerti turno G-V-S
 
I due percorsi da 14 concerti sono invece contraddistinti dal numero 1 o dal numero 2 accanto al giorno del concerto: G1-V1-S1 e G2-V2-S2.
 
Scopri i due possibili percorsi se intendi abbonarti alla formula dei 14 concerti:
1 - Calendario concerti turno G1-V1-S1
2 - Calendario concerti turno G2-V2-S2
 
Stagione da Camera
L'Abbonamento alla Stagione da Camera di Santa Cecilia consente di seguire ad un prezzo agevolato un percorso musicale di 20 appuntamenti formato da grandi recital di solisti di fama internazionale - come Daniel Barenboim, Evgeny Kissin, Janine Jansen, Mitsuko Uchida, Hélène Grimaud, Grigory Sokolov - e dai più rinomati complessi cameristici.
Calendario concerti Stagione da Camera
 
Hai qualche domanda, dubbio o richiesta in particolare sulla scelta del tuo abbonamento?
Scrivi all'indirizzo info@santacecilia.it, un nostro esperto ti risponderà quanto prima.


*ad esclusione della Platea e della Galleria 1

La nuova stagione
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Continuità programmatica per l’inaugurazione della Stagione Sinfonica 2016-2017: sabato 20 ottobre Sir Antonio Pappano, sul podio dell’Orchestra e del Coro dell'Accademia Nazionale Santa Cecilia, dirigerà Fidelio di Ludwig van Beethoven, dando seguito al percorso beethoveniano avviato lo scorso anno con l’esecuzione delle nove Sinfonie. A dar voce all’unica opera scritta dal musicista tedesco un cast con nomi del calibro di Simon O’Neil (Florestan), Rachel Willis-Sørensen (Leonore), Günther Groissböck (Rocco), Amanda Forsythe (Marzelline), Sebastian Holecek (Don Pizarro), Maximilian Schmitt (Jaquino), Julian Kim (Don Fernando).

Ancora Beethoven per il secondo appuntamento con Antonio Pappano che dirigerà il pianista russo-israeliano Yefim Bronfman nel Concerto n. 5  “Imperatore”. Un debutto anche per Pappano in questa occasione: per la prima volta affronterà la Sinfonia n. 9 “La Grande” di Franz Schubert. Il fil rouge beethoveniano continua a tendersi sino al Concerto n. 4 dove al pianoforte questa volta siederà Radu Lupu, sempre diretto da Pappano che concluderà la serata con la Sinfonia n. 7 di Anton Bruckner.
 
Johann Sebastian Bach è una grande passione di Pappano, che – come dice egli stesso – lo accompagna da sempre. Dopo aver diretto a Santa Cecilia la Passione secondo Matteo, la Messa in si minore e il Magnificat, quest’anno approda alla Passione secondo Giovanni. Cast prestigioso con Lucy Crowe, Ann Hallenberg, Andrew Staples, Christian Gerhaher e Roderick Williams.
Negli appuntamenti con il Direttore Musicale di Santa Cecilia non potevano mancare pagine della nuova musica. Ad aprile sarà presentato in prima assoluta Caprice Romain op. 72 n. 3 di Richard Dubugnon. Compositore franco-svizzero, dalla scrittura brillante sempre tesa verso il gioco e l’ironia, Dubugnon ha ricevuto commissioni dai più importanti direttori e solisti della scena internazionale. A maggio, invece, sarà presentata (sempre in prima assoluta) una nuova commissione, affidata al compositore lucano Pasquale Corrado cheafferma a proposito del suo lavoro:“Il mio brano per Coro e Orchestra trae spunto dalla riflessione che Deleuze fa nel suo libro ‘Marcel Proust e i segni’ nel quale l’autore ribalta le interpretazioni classiche del noto romanzo Alla ricerca del tempo perduto Di qui la mia considerazione personale basata sulla ricerca di “segni”, di nuovi segni, intesi anche e soprattutto come notazione musicale, che assumono, uniti al linguaggio, una forte connotazione anche attraverso l’utilizzo di fonemi, sillabe e parole”. Entrambi i concerti vedranno, rispettivamente, la presenza delle pianiste Yuja Wang e Mitsuko Uchida.
 
Tra gli appuntamenti diretti da Pappano - sempre sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia  - quello con la violinista Janine Jansen che suonerà la Serenade after Plato’s Symposium una tra le pagine più liriche di Leonard Bernestein.
 
Una serata unica e straordinaria (fuori abbonamento) vedrà eccezionalmente insieme Cecilia Bartoli e Antonio Pappano con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia. Un appuntamento imperdibile, dove il Direttore Musicale di Santa Cecilia e la celebre star della lirica saranno i protagonisti di Buon compleanno Amadeus -  Gala Mozart interamente dedicato alla musica del Genio di Salisburgo.
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La musica nuova a Santa Cecilia si arricchisce della presenza di uno straordinario protagonista, Peter Eötvös, che dirigerà - in prima italiana -  Senza Sangue,  sua opera in un atto del 2015, che ha composto su libretto di Marin Mezei ispirandosi all’omonimo romanzo di Alessandro Baricco. La trama attraversa molte decadi: dal momento in cui, in un imprecisato paese ispanico, la bambina incrocia lo sguardo con il giovane che ha sparato a suo padre, ma le ha risparmiato la vita, al momento in cui i due s’incontrano di nuovo diversi anni dopo. La donna non lo incontra per vendicarsi, ma per essere salvata dall’uomo ancora una volta. Desidera rivivere quello sguardo di tanto tempo fa, “lui che ci ha salvate una volta può farlo ancora e ancora”. Come già annunciato, in ottobre 2017 sarà presentato il nuovo lavoro di Eötvös commissionato dall’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra Filarmonica della Scala, il Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
 
L’Accademia di Santa Cecilia è divenuta ribalta importantissima per le nuove generazioni sia di direttori sia di interpreti, che si alterneranno accanto ai grandi maestri e solisti di acclarata fama.
Per i debutti sul podio dell’Orchestra ceciliana salirà Rafael Payare, giovane direttore venezuelano figlio virtuoso del El Sistema di Josè Antonio Abreu con il quale si è formato. Payare, che ha al suo attivo una brillante carriera che lo ha portato a dirigere le più importanti compagini mondiali,  è stato nominato di recente Direttore Principale del Festival Castleton in Virginia, fondato da Lorin Maazel. Con lui nel concerto Luigi Piovano, primo violoncello dell’Orchestra di Santa Cecilia per il Concerto n. 2 di Saint-Saëns.
Altro debutto sarà quello del direttore ceco Jakub Hrůša di recente indicato da Gramophone come uno dei dieci direttori d’orchestra emergenti nel panorama musicale del momento. Attualmente Hrůša è il direttore musicale e principale della Filarmonica di Praga, della Glyndebourne Opera e ospite principale della Metropolitan Symphony Orchestra di Tokyo. Debutto anche per lo spagnolo Gustavo Gimeno attuale direttore musicale dell’Orchestre Philharmonique di Lussemburgo.
 
Per i solisti, numerosi i debutti pianistici. Si parte con Martin Helmchen, berlinese, classe 1982, che sarà diretto nel mozartiano Concerto n. 20 K466 da David Afkham. A febbraio il debutto di Seon-Jin Cho, vincitore del Concorso Chopin 2015, qui diretto, nel Concerto n. 3 di Rachmaninoff, da Valery Gergiev cheaprirà il programma con il Concerto per Orchestra n. 1 “Naughty Limericks del compositore contemporaneo russo Rodion Ščedrin. Sarà invece Andres Orozco Estrada (che torna in questa stagione per due volte) a dirigere il debutto del pianista francese Bertrand Chamayou nel Concerto n. 2 di Saint-Saëns. In apertura Lontano di György Ligeti.
 
Torna il filo rosso beethoveniano per il debutto del pianista bulgaro Evgeni Bozhanov che sarà diretto da Juraj Valčuha nel Concerto n. 3. Un altro debutto sarà quello del giovanissimo percussionista Simone Rubino che a soli 23 anni vanta già una formidabile carriera. Diretto da Manfred Honeck, Rubino sarà impegnato in Veni, Veni Emmanuel, concerto per percussioni e orchestra scritto nel 1992 dal compositore scozzese James MacMillan. Dopo la pagina di musica contemporanea nel concerto diretto da Honeck riappare il filo beethoveniano con la Settima Sinfonia, per sottendersi sino all’arrivo di Myung-Whun Chung chedirigerà l’Egmont, la Fantasia Corale e la Sinfonia n. 3 “Eroica”.

Tornano Daniel Harding, con la Sinfonia n. 2 ”Resurrezione” di Mahler che l’Accademia dedica a Claudio Abbado, Daniele Gatti che continua il suo omaggio a Schumann, con Das Paradies und die Peri, Alan Gilbert con una sua sintesi del wagneriano Anello del Nibelungo, (nello stesso concerto torna anche la violoncellista Sol Gabetta), e con The Black Gondola di Liszt-Adams, Pablo Heras-Casado con Mozart e Mendelssohn, Paavo Järvi con Leonidas Kavakos al violino per Bartók e Brahms.
Torna il grandissimo Ton Koopman con il Messiah di Händel che in questa occasione, salirà sul podio dell’Accademia Barocca di Santa Cecilia. Ancora Vladimir Jurowski con Zemlinsky e Mahler,  Michael Tilson Thomas con Katia e Marielle Labeque per il Concerto a due pianoforti K365 di Mozart.
 
Yuri Temirkanov chiude la Stagione. Il Direttore Onorario di Santa Cecilia sarà a Roma per dieci giorni e nel primo appuntamento dirigerà la celebre e giovane violinista Julia Fischer nel Concerto per violino di Brahms e la Sinfonia n. 9 di Dvořák e, infine, un programma tutto dedicato alla musica russa con Čajkovskij, Rachmaninoff.
 

 

 

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